Delphi è morto?

la morte di delphi
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Per molti sviluppatori delphi è ancora vivo, per me è morto dalla versione 7.0 Attualmente ci sono ancora tanti programmatori specializzati in Object Pascal che ogni giorno producono migliaia di righe di codice, per lo più per mantenere vecchi applicativisoftware.
Delphi un tempo era il migliore RAD per creare eseguibili per win32 senza bisogno di dll ed era perfetto per sviluppare software gestionale. Nella mia zona ci sono grosse aziende che ancora vendono e mantengono grossi software creati a fine anni ’90.

La scelta dello strumento su cui sviluppare un applicativo è di fondamentale importanza, naturalmente prima occorre vedere se risponde a tutte le esigenze principali, per es. su quale SO deve funzionare, quale database etc…

Nel 2010 non utilizzerei delphi per sviluppare una nuova applicazione, perchè non ho più visto nessun miglioramento pesante rispetto alle vecchie versioni, anzi in alcuni casi ho notato solo peggioramenti. (Ancora oggi non supporta la creazione di applicazioni a 64bit). Le applicazioni desktop ormai hanno fatto il loro tempo (non so se ritorneranno di moda), per me una buona applicazione non deve prima di tutto dipendere dal sistema operativo ma sopratutto deve essere raggiungibile SEMPRE in qualsiasi parte noi siamo e con qualsiasi device: un po’ come gmail o google documents, ma presto con html 5 ne vedremo delle belle! 😀

Curiosità su delphi

Kylix è una versione di delphi (abbandonato alla versione 3.0 perchè un accrocco) per linux e supportava librerie cross-platform , chiamate CLX.La comunità open-source accolse questo regalo e kylix è diventato un progetto open chiamato Lazarus ancora oggi sviluppato. Mi hanno parlato nei commenti di una community in italiano su lazarus abbastanza attiva.
Firebird un ottimo database open-source è nato dalle ceneri di interbase che facevano parte della linea di database forniti con delphi.
Nel 2007 fu creato Delphi for PHP un IDE per PHP, ma non so che fine abbia fatto, doveva fare concorrenza ad aspx e ajax! 😀

Un po di storia

10/11 anni fa era certamente un ottima scelta poi il lento declino:.net e java gli pian piano gli portarono via molto mercato. Il 2005 fu cruciale: la borland decise di implementare .NET e win32 in unico IDE per far vedere al mondo che delphi non era morto ed era in grado di supportare tutte le novità del mercato, ma per me fu solo una mossa commerciale. Nel 2006 delphi era ancora abbastanza usato e il solo marchio valeva tantissimi soldi. Delphi era diventato una carcassa con ancora qualche pezzo di carne buona. Furono messi in vendita l’ide e anche la linea dei database. La borland delegò la gestione la gestione e il supporto per delphi a un’azienda temporanea: la CodeGear. Nel 2008 la codegear venne comprata dall’embarcaderola cui prima mossa fu quella di eliminare dall’ide il supporto a .net Attualmente stanno sviluppando delphi 2011(Fulcrum) si dice che il compilatore potrà generare i binari sia per Linux e Mac OS X.

links
http://en.wikipedia.org/wiki/Embarcadero_Delphi

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6 thoughts on “Delphi è morto?

  1. me

    Un consiglio: Meglio informarsi prima di scrivere baggianate, si rischia di scrivere fandonie e inesattezze.
    Considivdo in pieno la descrizione sul periodo buio tra Delphi 7 e Delphi 2009, ma per il resto hai riportato informazioni inesatte, faziose e senza riferimenti a sostegno di quello che dici.
    Attualmente il 10% dei programmatori mondiali usa Delphi non solo per gestionali, ma anche per applicazioni critiche e di controllo industriale, nonchè per applicazioni internet (non web, ma internet).
    Forse non lo sai, ma un mare di applicazioni usate ogni giorno sono scritte in Delphi, prima fra tutte Skype. Direi che visto il mercato che ha Skype, probabilmente non ha investito su un ambiente “MORTO” come dici tu. Che ne pensi?
    Ciao

  2. Pippo

    Qui di seguito, riporto una personale traduzione (dall’inglese) del post Delphi: The Choice for ISVs di Nick Hodges, Product Manager di Delphi presso CodeGear, l’azienda creata da Borland a cui è stata affidata la linea dei tool di sviluppo.

    Traduco l’intervento in quanto, a mio parere, sintetizza discretamente bene tutti i motivi che rendono Delphi la “scelta ideale” per degli sviluppatori indipendenti di software (Independent Software Vendor, in inglese, o ISVs).

    Nessun momento è più favorevole di questo per gli sviluppatori indipendenti di software. Internet rende estremamente facile la commercializzazione e la distribuzione di prodotti nel mercato globale. Pubblicizzare, vendere, spedire un prodotto, fare marketing e supportare i clienti può essere fatto direttamente da casa propria.

    Una decisione, però, rimane difficile: quale strumento di sviluppo e linguaggio scegliere per realizzare il prodotto? Gli sviluppatori necessitano di uno strumento per costruire robuste applicazioni velocemente, necessitano di uno strumento che sanno si muoverà con loro, in grado di produrre applicazioni veloci, snelle che possano essere distribuite e installate con il minor numero di dipendenze possibile.

    Per questi motivi, gli sviluppatori dovrebbero considerare Delphi come il tool di sviluppo di propria scelta. Ecco 5 valide ragioni:

    ◦Delphi supporta lo sviluppo di applicazioni native.
    Per sviluppatori indipendenti e individuali, lo sviluppo nativo è davvero l’unica scelta: non possono presumere che il .NET Framework sia installato nella macchina di un potenziale cliente, e includere il .NET Framework nella propria installazione o reindirizzare i potenziali clienti al sito di Microsoft per scaricare il framework può rendere difficile il tentativo di provare o utilizzare il software. Delphi produce applicazioni native, veloci e snelle, senza dipendenze a runtime.
    ◦Delphi consente lo sviluppo RAD sulla piattaforma Win32.
    Dato che lo sviluppo nativo è l’unica scelta, Delphi è l’unico strumento RAD per Win32 ad essere mantenuto e sviluppato. Gli altri principali produttori hanno abbandonato del tutto il supporto per lo sviluppo RAD nativo. Delphi, invece, continua a supportarlo attraverso un potente IDE e la Visual Component Library (VCL). I tool Win32 presenti in Delphi sono anch’essi continuamente aggiornati e migliorati. CodeGear è consapevole del fatto che Win32 è e continuerà ad essere una piattaforma di sviluppo utile e adottabile anche nei prossimi anni.
    ◦La VCL fornisce un percorso verso Win64, .NET e Vista.
    La VCL ha dimostrato di essere potente, ma anche adattabile. Sviluppata originariamente per Windows a 16 bit, la VCL è stata portata nel mondo a 32 bit. Recentemente, la VCL è stata portata sulla piattaforma .NET 1.1 e verrà presto portata anche su .NET 2.0. Pianificazioni future prevedono la migrazione della VCL per supportare i nuovi controlli e le API native di Vista e lo sviluppo nativo su Win64. La libreria VCL è un collaudato framework di sviluppo che ti seguirà, se e quando deciderai di supportare queste nuove piattaforme. Analogamente, se e quando il codice “gestito” (managed) diverrà la “normalità”, il tuo sorgente Delphi sarà già pronto per diventare tale.
    ◦La Community Delphi è vasta, variegata, solidale e ben informata.
    Uno dei punti di forza della VCL è la sua architettura basata su componenti. Sin dall’inizio, i programmatori Delphi sono programmatori di componenti, e sin dall’inizio hanno condiviso il proprio codice, sottoforma di prodotti freeware, shareware o di offerte commerciali. La community degli sviluppatori Delphi è forte e dedicata. Dal momento in cui il Web ha assunto un ruolo rilevante, sono spuntati siti con componenti Delphi, articoli tecnici e librerie. I newsgroup dedicati a Delphi forniscono gratuitamente supporto tramite frequentatori, di tutti i livelli, che offrono risposte a qualsiasi domanda, di qualsiasi livello. Esistono innumerevoli librerie e componenti, gratuiti, liberi e OpenSource. Gli sviluppatori Delphi nascono per aiutarsi a vicenda.
    ◦Delphi è uno strumento per sviluppatori individuali collaudato.
    Delphi è un ambiente di sviluppo potente e capace, e non vi sono dubbi che sia in grado di gestire qualsiasi esigenza. FeedDemon, FinalBuilder, BeyondCompare, il client Windows di Skype e i tool di AutomatedQA sono applicazioni e strumenti popolari, largamente utilizzati, realizzati con Delphi. Queste aziende hanno riconosciuto la potenza e i vantaggi di un ambiente RAD per lo sviluppo nativo, supportato da una comunità forte, ed hanno avuto successo nel realizzare i propri prodotti con Delphi.
    Se sei uno sviluppatore indipendente o individuale, o pensi di diventarlo, dai un’occhiata a Delphi. Lo sviluppo rapido di applicazioni, la produzione di eseguibili (EXE) nativi senza la necessità di runtime e i “record ottenuti sulla pista” sono tutti elementi che decretano un’ottima scelta.

  3. evilripper

    Prima di tutto voglio precisare che questa è solo una mia opinione personale e ognuno è libero di scegliere gli strumenti che preferisce.
    IMHO delphi è nato per fare gestionali come php è stato creato per fare pagine web che poi vengano utilizzati per altre cose è solo grazie allo sbattimento dei programmatori.
    comunque solamente l’interfaccia di skype per windows è stata realizzata in delphi per macos, iphone etc. è sviluppata con altri linguaggi.

    Il framework .net è ormai integrato nei so microsoft e quindi non è/sarà più un problema.

    Io non volevo dire che delphi è una schifezza anzi è stato un gran linguaggio (sebbene la sintassi a me non piace in primis le dichiarazioni in alto e le millemila funzioni portano lo sviluppatore a ragionare in modo funzionale!:-D ) con cui si possono fare un mare di cosa ma probabilmente sempre a mio parere verrà sempre meno usato se non per piccole/medie applicazioni sviluppate che infatti possono essere sviluppate da una singola persona.

    Riporto qua di seguito altre validissime applicazioni sviluppate in delphi:

    * Skype
    * Total Commander
    * The Bat!
    * FL Studio (formerly FruityLoops)
    * FeedDemon
    * MediaMonkey
    * KMPlayer
    * Spybot – Search & Destroy
    * AdAware
    * Auslogics Disk Defrag
    * FastStone Image Viewer
    * Avant Browser
    * Inno Setup
    * Tropes Zoom
    * InstallAware
    * MySQL Administrator
    * TOAD
    * SQL Maestro
    * PL/SQL Developer
    * Usine
    * Cheat Engine
    * Dev-C++
    * ASuite
    * Embird
    * Webgerencial
    * Monate OOP-Assembly
    * PyScripter
    * Moyo Go Studio

    maggiori info qui:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Embarcadero_Delphi

  4. xinyiman

    Ciao, volevo dire che io non programmo più da anni in Delphi ma uso Lazarus questo per dire l’object pascal non è morto anzi, direi che è ancora abbastanza utile. Ho da poco creato una Community tutta italiana su Lazarus e l’object pascal che si chiama http://www.lazaruspascal.it proprio per far capire quanto ancora è attuale questo linguaggio. Poi con Lazarus si rende multipiattaforma il proprio codice Object Pascal. Ciao a tutti

  5. sirvega

    Ciao, sto usando Delphi da un paio di anni passando da Java ed ancora prima C++. La prima impressione è stata positiva, si riesce a fare tanto in poco tempo, ma poi con il passare del tempo mi sono reso conto che non è oro tutto ciò che luccica; se non usato con oculatezza ti spinge a creare codice a dir poco incasinato ed incomprensibile. Una cosa che proprio odio è il pasticcio delle Interfacce ed il reference counter per COM: è veramente una cosa oscena!!!

    La comunità Delphi, se paragonata a quella Java o C#, sembra a stragrande maggioranza smanettona; molte cose sono fatte senza alcun criterio, della serie “basta che funzioni”. Poi non parliamo del mondo open source; tutto ciò che si trova è vecchio con l’ultimo commit del repository (ove presente!!) risalente almeno all’anno precedente, tutto ciò puntualmente sprovvisto di documentazione, e ci si deve calare dentro la logica per capirne qualcosa.

    L’articolo (scritto ormai quasi 3 anni fà) è molto vicino alla realtà odierna, Delphi ancora non è morto solo perchè moltissime aziende (a maggioranza europea, altra particolarità di Delphi) hanno investito milioni di euro(lire?) negli anni d’oro (i gloriosi anni 90′); poi Embarcadero fino ad ora non ha introdotto grandi novità; FireMonkey sembra ancora poco maturo ed il promesso cross-platform non so fino a che punto funzioni (Java è senza dubbio molto più avanti, pur essendo molto più giovane, con SWT e Swing , ma di contro è meno produttivo); inoltre il supporto per x64 è arrivato con un notevole ritardo (se non erro è presente da Delphi XE).

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