Non Usare Comic Sans

Anni fa ho letto un interessante articolo su designfestival.com (l’articolo purtroppo è stato rimosso) che parlava unicamente del font Comic Sans. Siccome mi è capitato più di una volta di veder litigare scannarsi grafici/programmatori con i commerciali per colpa di questo carattere ho deciso di riprenderne alcuni parti. I motivi per non usare comic sans sono molteplici ma quello più significativo è legato alla sua nascita.

Comic Sans è stato progettato e realizzato da Vincent Connare di Microsoft nel 1994 ed è nato per emulare il lettering informale trovato nei fumetti. Il font è stato inserito per la prima volta sul sistema operativo Windows 95 e attualmente è incluso come carattere predefinito non solo su Windows ma anche Macintosh e tantissimi altri software. Come è nato ce lo spiega chi lo ha inventato:

“Comic Sans è stato progettato perché quando stavo lavorando a Microsoft, ho ricevuto una versione beta di Microsoft Bob. Era un pacchetto software per fare fumetti che aveva un cane di nome Rover all’inizio e che aveva un pallone (balloon) con i messaggi che utilizzavano come carattere il Times New Roman.
Comic Sans non è stato progettato come un carattere tipografico, ma come una soluzione ad un problema, in pratica non esisteva un tipo di carattere utilizzato per comunicare il messaggi attraverso i fumetti. Non c’era stata alcuna intenzione di includere il carattere in altre applicazioni diverse da quelle. Comic Sans è stato ideato per i bambini. L’ispirazione è nata poichè il Times New Roman non andava assolutamente bene per dei fumetti.”
Vincent Connare

msBob

Nel 2013 non ci si può ritrovare a discutere sull’opportunità di utilizzare un carattere tipografico creato nel 1994 che rispondeva a questo tipo di esigenza. La maggior parte dei grafici giustamente si rifiutano di utilizzare questo carattere. In verità ci sono tantissimi che inveiscono contro comic sans e ne disprezzano l’abuso.
Qui di seguito ecco che cosa ne pensano di questo font su bancomicsans il cui titolo è tutto un programma:

Il carattere nella comunicazione scritta è paragonabile al tono della voce in una comunicazione orale. Il simbolo grafico del carattere è, di per sé, la sua voce. Spesso questa voce parla più forte del testo stesso. Quando si progetta per es. un cartello con scritto “VIETATO L’INGRESSO” occorre usare un carattere autoritario come Impact o Arial Black. Ricorrere a Comic Sans sarebbe ridicolo. L’abuso di questo carattere è frequente, è ingiustificato. Chiaramente, Comic Sans è come una voce che trasmette stupidità, ingenuità infantile, irriverenza, ed è fin troppo casual per tale scopo. Sarebbe come presentarsi per un evento in cravatta nera in un costume da clown.

Conner, il creatore di comic sans su un’intervista apparsa sul wall street journal non difende ma neppure odia la sua creatura

In realtà Mr. Connare è stato a guardare, divertito e mortificato al tempo stesso, mentre il Comic Sans si diffondeva dal progetto per un software Microsoft di 15 anni fa ai volantini della scuola, newsletter delle vacanze, pubblicità della Disney, marche di giocattoli, email di lavoro, cartelli stradali, Bibbie, siti porno, lapidi e manifesti dell’ospedale sulla prevenzione del cancro all’intestino. […] «Se ti piace, non capisci granché di tipografia» dice Connare, aggiungendo poi: «Se lo detesti non capisci nulla di tipografia ugualmente, e dovresti davvero trovarti un altro hobby.»

ban-comic-sans

Alla radice del problema vi è comunque una forte ignoranza nel campo del design (ma anche una carenza del gusto estetico generalizzata), conosco tante persone che impostano il comic sans sul loro smartphone e ne vanno fierissimi. Anni fa ho assistito a una scena tristissima dove uno sviluppatore è stato costretto a impostare Comic Sans come carattere predefinito per un applicazione web, una tragedia! 🙂 Comunque non c’è niente da ridere perchè un conto è usare un font orripilante di cattivo gusto per un uso personale, un conto è usarlo per progetti professionali. Quando si sviluppa professionalmente non bisogna lasciare niente al caso e non bisogna assolutamente sottovalutare il carattere da usare oppure vuoi che il tuo progetto si presenti in cravatta con il costume da clown? Ecco allora cerca di non usare un font errato.

Su questo discorso si sono spese tantissime parole e sono state fatte tantissime discussioni. La maggior parte delle volte il Comic Sans è stato oggetto di prese in giro per scoraggiarne l’uso, forse a causa della sua diffusione impazzita in ogni volantino, poster, insegne etc. Moltissime persone ancora lo difendono e lo usano ovunque ma quello su cui bisogna focalizzarsi non è se Comic Sans è bello o brutto ma di sapere scegliere il font giusto a seconda del progetto che si va a fare. Qui di seguito alcuni siti contro comic sans.

Cominc sans il font degli dei (inglese)
comic sans il font che tutti amano e odiano
http://bancomicsans.com/main/
C’è anche chi difende il font comic sans: se il mondo fosse tutto comic sans

ps
Io sinceramente il comic sans non lo userei neppure per dei fumetti, imho se vedo qualcosa in comic sans penso subito che sia un qualcosa di poco professionale. 🙂

Fonte purtroppo rimossa 🙁
http://designfestival.com/fontroversy-whats-the-deal-with-comic-sans/
http://it.wikipedia.org/wiki/Comic_Sans

L'articolo ti è stato utile?

Condividilo sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook o semplicemente premi "+1" per suggerire questo risultato nelle ricerche in Google. Diffondere contenuti che trovi rilevanti aiuta questo blog a crescere. Grazie!