Telecom Italia filtra il p2p

L’amministratore delegato Telecom Franco Bernabè poco tempo fa aveva abbaiato contro i servizi come Youtube e similari, rei del fatto che fanno consumare banda (???), adesso la telecom se la prende con il p2p utilizzando come pretesto la lotta alla pirateria e il consumo di banda(???).Infatti dal 1 Marzo 2011 inizierà ad applicare i filtri sul traffico peer to peer. Questa situazione lascia trasparire una cosa: la telecom stenta a stare dietro al consumo di banda in alcune zone sul territorio nazionale e invece di migliorare le strutture ed eliminare il digitaldivide cerca di limitare il consumo ai singoli utenti.
Ecco il comunicato ufficiale telecom in seguito ne hanno fatto un altro dove chiarificava che i filtri verranno applicati solo se c’è carenza di banda e solo durante alcune fasce orarie critiche:

Allo scopo di garantire l’integrità della rete e il diritto da parte della generalità degli utenti di accedere ai servizi di connettività ad internet anche nelle fasce orarie in cui il traffico dati è particolarmente elevato, Telecom Italia, nel rispetto del principio di parità di trattamento e ove necessario, si riserva la facoltà di introdurre per tutte le offerte e/o i profili commerciali che prevedono traffico dati su tecnologia ADSL, meccanismi temporanei e non discriminatori di limitazione all’uso delle risorse di rete disponibili.

A tal fine Telecom Italia potrà limitare la velocità di connessione ad Internet, intervenendo sulle applicazioni che determinano un maggior consumo di banda (peer to peer, file sharing ecc.), limitando la banda destinata a tali applicazioni ad un valore massimo proporzionale alla banda complessiva disponibile sul singolo DSLAM.

Cubovision, 100Mbs e Cubomusica

Mentre si cerca di limitare il p2p, telecom lancia il servizio a 100Mbs, Cubovision e la nuova piattaforma cubomusica: i servizi che consumano banda vanno bene solo se hanno un ritorno economico. Se si cerca di privilegiare un certo tipo di traffico dati, penalizzandone altri si ha una violazione dellaneutralità della rete.

Network neutrality (neutralità della rete)

Sul territorio nazionale Telecom Italia non soffre di molta concorrenza, in molti casi per esempio infostrada o altre compagnie comprano la banda da Telecom stessa e sono ancora troppo pochi i doppini in Ull. Essendo quindi un sistema quasi totalmente centralizzato rischiamo assistere alla nascita di un’internet di serie A e un’internet di serie B.Adesso tocca al p2p (per ora solo in zone critiche), in futuro non mi stupirei che rallentino i pacchetti di youtube e altri servizi.

Traffic shaping, Qos e DPI

Attualmente il processo tecnico per limitare il traffico di rete o meglio ottimizzare il traffico di rete è possibile farlo attraverso software e strumenti che già vengono usati anche dagli altri provider(ngi,tele2 etc.). Per traffing shaping (limitazione/manipolazione dei pacchetti) si intende indicare tutti quei procedimenti che permettono di dare priorità o meno ai pacchetti a seconda di quanto sia intasata la rete, per fare questo si ricorre Al quality of service (qualità del servizio) che ottimizza i flusso dei dati in maniera tale che le applicazioni che richiedono un certo livello di banda(streaming multimediali) o di latenza (VoIP) per funzionare abbiano costantemente la banda o la latenza necessaria. Un altra tecnica che viola la privacy (sembrerebbe che telecom ne adotti una più leggera) degli utenti è quella del Deep Packet Inspection che va a classificare e controllare direttamente il traffico: individua i pacchetti peer to peer, Voip etc. per poterlo limitare o dargli la priorità. Quindi cambiare le porte non serve a NIENTE. Il metodo migliore è a mio avviso passare tutto il traffico in vpn mantenendo anche l’anonimato, purtroppo tali servizi sono a pagamento(circa 5€ al mese). Per esempio c’è https://www.relakks.com/ di cui ne avevo parlato un bel pò di tempo fa nell’articolo Emule anonimo oppure questo che però non conosco:
https://www.ipredator.se/

Fonte:
Punto informatico

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One thought on “Telecom Italia filtra il p2p

  1. pippo

    Mi sembra idea giusta, infatti a creare la rete è Telecom poi ad usarla lo sono tutti. Chi paga è giusto che sia privilagiato

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